01
Quando la biologia comincia a significare
Prima della parola il corpo vive già in una storia di orientamenti, contatti, distanze, suoni e coordinazioni. Il primo libro si è fermato quando questa storia è diventata, nell’umano, capace di ricorsività.
Qui non cambiamo sostanza e non abbandoniamo la natura. Una coordinazione vissuta può diventare significante; da quella coordinazione può sorgere un significato; e ciò che sorge modifica il corpo dal quale potrà emergere il significante successivo.
03
Il significante che chiamiamo “io”
L’io può essere osservato non come una cosa separata dalla natura, ma come una delle distinzioni più stabili attraverso cui il corpo umano continua a coordinare la propria storia.
Ogni giorno cambiano corpo, relazioni, parole e pensieri, e tuttavia continuiamo a distinguerci come “gli stessi”. Non identici: gli stessi. L’io cresce, si restringe, si irrigidisce, diventa permeabile. Può cambiare senza scomparire.
IO
La sua potenza consiste proprio nel poter diventare il centro di un mondo distinto. La sua difficoltà nasce quando quel mondo diventa così necessario da farci dimenticare il processo relazionale dal quale continua a sorgere.
06
Una ricorsività, molte grammatiche
La semiosi non appartiene alla parola. Suono, visione e tatto possono sostenere una ricorsività estesa quando una storia di coordinazioni ha reso quella modalità capace di continuare.
S
Sonora
Parola, ascolto, pausa, durata, accento, intonazione.
V
Visiva
Movimento, configurazione, spazio, volto, velocità, arresto.
T
Tattile
Pressione, durata, intensità, direzione, pausa, ripresa.
La grammatica dominante non è superiore alle altre. È semplicemente la modalità nella quale, nella storia di quel corpo, la ricorsività ha acquisito maggiore continuità.
08
Prendersi cura del significante
Qui la semiosi incontra l’atteggiamento poetico: non perché il mondo debba diventare estetico, ma perché ciò che è già stato distinto possa tornare a generare.
Rosselli, Mallarmé, Ikkyū, Cézanne e Helen Keller non vengono incontrati come modelli da imitare. Rendono visibili modi differenti di non esaurire il significante nel significato già disponibile.
Rosselliforma senza predeterminazione
Mallarméritardare la chiusura
Ikkyūmantenere l’attenzione
Cézannenon lasciare che il nome esaurisca il vedere
Helen Kellerla ricorsività può abitare il tatto