Libro II · Fondamenti

Semiosi
relazionale

Il significato non è la fine del significante. È il ponte attraverso il quale il corpo modificato incontra ciò che viene dopo.

Il corpo non esce dalla biologia per entrare nella semiosi. La possibilità di significare sorge nella storia ricorsiva delle coordinazioni: ciò che è accaduto partecipa, come storia del corpo, a ciò che può accadere dopo.

Libro II · Semiosi →
01

Quando la biologia comincia a significare

Prima della parola il corpo vive già in una storia di orientamenti, contatti, distanze, suoni e coordinazioni. Il primo libro si è fermato quando questa storia è diventata, nell’umano, capace di ricorsività.

Qui non cambiamo sostanza e non abbandoniamo la natura. Una coordinazione vissuta può diventare significante; da quella coordinazione può sorgere un significato; e ciò che sorge modifica il corpo dal quale potrà emergere il significante successivo.

Il significato come ponte: tre coordinazioni consensuali e la ricorsività dell’osservatore
01 IL SIGNIFICATO È UN PONTE svg/07-il-ponte.svg
02

Il significante non trasporta il significato

Un suono, uno sguardo, un gesto, un contatto, una posizione o un movimento non contengono già il mondo che dovrà sorgere.

Il significante accade come azione nella relazione. Lo stesso sorriso può aprire amicizia, ironia, imbarazzo o altro ancora perché il significato non è custodito nel gesto: sorge nella storia corporea e relazionale che lo incontra.

Il significante non trasporta il mondo. Partecipa alla relazione dalla quale un mondo può sorgere.
03

Il significante che chiamiamo “io”

L’io può essere osservato non come una cosa separata dalla natura, ma come una delle distinzioni più stabili attraverso cui il corpo umano continua a coordinare la propria storia.

Ogni giorno cambiano corpo, relazioni, parole e pensieri, e tuttavia continuiamo a distinguerci come “gli stessi”. Non identici: gli stessi. L’io cresce, si restringe, si irrigidisce, diventa permeabile. Può cambiare senza scomparire.

IO

La sua potenza consiste proprio nel poter diventare il centro di un mondo distinto. La sua difficoltà nasce quando quel mondo diventa così necessario da farci dimenticare il processo relazionale dal quale continua a sorgere.

04

L’emozionare apre e chiude mondi possibili

Non osserviamo prima qualcosa e poi aggiungiamo un’emozione. Stiamo già vivendo in un certo dominio di possibilità quando qualcosa ci raggiunge.

Nella paura un gesto può diventare minaccia. Nella curiosità lo stesso gesto può diventare domanda. Nella rabbia una pausa può essere provocazione; nella tenerezza, attesa.

L’emozionare non decide il significato, ma modifica il campo nel quale un significato può sorgere. Anche ciò che chiamiamo realtà distinta nasce quindi dentro una particolare storia corporea e relazionale.

05

Il corpo può significare sé stesso

Nella ricorsività il corpo non soltanto incontra il mondo: può far rientrare nella relazione il proprio stesso vedere, toccare, parlare e orientarsi.

AUTO-CONTATTO

Rendere nuovamente osservabile ciò che è già presente

L’auto-contatto non è ritiro dal mondo. Può avvenire mentre la relazione con l’altro continua. Il corpo può vivere contemporaneamente la relazione verso ciò che incontra e verso ciò che del proprio partecipare diventa nuovamente significante.

AUTO-RISPETTO

Una condizione emotiva, non un valore del sé

Qui prende forma una possibilità decisiva per la pratica: il mondo distinto non deve essere abolito, ma può tornare a essere osservato nel proprio sorgere.

06

Una ricorsività, molte grammatiche

La semiosi non appartiene alla parola. Suono, visione e tatto possono sostenere una ricorsività estesa quando una storia di coordinazioni ha reso quella modalità capace di continuare.

S

Sonora

Parola, ascolto, pausa, durata, accento, intonazione.

V

Visiva

Movimento, configurazione, spazio, volto, velocità, arresto.

T

Tattile

Pressione, durata, intensità, direzione, pausa, ripresa.

La grammatica dominante non è superiore alle altre. È semplicemente la modalità nella quale, nella storia di quel corpo, la ricorsività ha acquisito maggiore continuità.

Meditazione sulle grammatiche e la prosodia
05 UNA RICORSIVITÀ · MOLTE GRAMMATICHE svg/14-prosodia.svg
07

La prosodia mantiene aperto il passaggio

Una successione di significanti non basta. Perché la ricorsività continui, ciò che sta finendo deve poter rimanere in relazione con ciò che sta sorgendo.

Nel sonoro questa continuità prende forma in pause, accenti e durate; nel visivo in velocità, ampiezza, direzioni e sospensioni; nel tattile in pressioni, intensità, rilasci e transizioni.

La prosodia non decora un significato già dato. Mantiene abitabile il suo sorgere.
08

Prendersi cura del significante

Qui la semiosi incontra l’atteggiamento poetico: non perché il mondo debba diventare estetico, ma perché ciò che è già stato distinto possa tornare a generare.

Rosselli, Mallarmé, Ikkyū, Cézanne e Helen Keller non vengono incontrati come modelli da imitare. Rendono visibili modi differenti di non esaurire il significante nel significato già disponibile.

Rosselliforma senza predeterminazione
Mallarméritardare la chiusura
Ikkyūmantenere l’attenzione
Cézannenon lasciare che il nome esaurisca il vedere
Helen Kellerla ricorsività può abitare il tatto

Il mondo distinto può diventare necessario

La capacità di generare significati e mondi è una possibilità straordinaria della natura nell’umano. Ma proprio un mondo già generato può diventare così stabile da presentarsi come se non fosse più nato nella relazione.

È qui che si apre il problema pratico del Semiotic Yoga: non liberarsi dei significati, ma poterli riavvicinare al loro sorgere perché ciò che si è stabilizzato possa, quando necessario, tornare significante.

II → III
LA SOGLIA

Dalla semiosi alla possibilità della poiesis

Il primo libro costruiva il corpo biologicamente capace della ricorsività. Il secondo osserva come quel corpo possa far sorgere significanti, significati-ponte e nuovi significanti.

Ora compare una possibilità nuova: l’essere umano può cominciare intenzionalmente a comporre le condizioni del proprio significare. Non può decidere ciò che dovrà sorgere. Può però prendersi cura della posizione, della durata, della pressione, della pausa, della transizione, del suono.

Il significante viene vissuto.
Il significato sorge.
Il significato diventa ponte.
Un nuovo significante diventa possibile.
LIBRO III · L’ARTE DELLA POIESIS CORPOREA →
LA CONTINUITÀ DELLA TRILOGIA

L’umano non esce dalla natura quando significa. Nella semiosi la natura diventa capace di generare mondi.