Orientarsi senza fissare

Glossario delle
distinzioni

Le parole orientano la pratica senza diventare definizioni definitive.

Un luogo per ritrovare le parole che attraversano il sito e tornare alle pagine nelle quali acquistano corpo, storia e relazione. Una distinzione è utile finché continua a poter essere perturbata dalla pratica.

01 · Uso

Un glossario che non vuole chiudere le parole

Le parole raccolte qui attraversano i tre libri, la Spirale e le pratiche. Non sono definizioni definitive, ma distinzioni provvisorie e operative.

Il glossario orienta. La pratica modifica ciò che le parole possono significare.
02 · Distinzioni

Parole per orientarsi

Altro

L'altro è un sistema vivente distinto dal praticante. Ciò che fa può diventare significante per noi, ma il significato che sorge nel praticante non appartiene automaticamente all'altro.

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Autopoiesi

Organizzazione attraverso la quale un sistema vivente produce e mantiene la rete di processi che lo costituisce come unità. L'ambiente perturba; il sistema risponde secondo la propria struttura.

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Autorispetto

Condizione emotiva nella quale il praticante può riconoscere la legittimità di ciò che sorge senza doverlo negare o trasformare immediatamente in azione.

Confusione

Territorio nel quale qualcosa sta accadendo ma non è ancora disponibile una distinzione sufficientemente stabile da poter essere nominata.

Coordinazione

Accadere nel quale azioni differenti diventano reciprocamente correlate. Non implica necessariamente un comando centrale.

Coordinazione consensuale

Storia ricorrente di azioni reciprocamente coordinate fra due o più sistemi. «Consensuale» non significa necessariamente accordo cosciente.

Coordinazione di coordinazioni

Possibilità umana di distinguere, coordinare, nominare e richiamare coordinazioni precedenti per organizzare nuove azioni.

Coordinazione senso-effettoria

Distinzione in cui sentire e agire appartengono allo stesso circuito corporeo. Il movimento modifica ciò che può essere percepito e ciò che viene percepito modifica il movimento.

Corpo

Sistema vivente concreto che possiede una storia strutturale e vive relazioni attraverso correlazioni senso-effettorie. Non è né sola anatomia né sorgente nascosta di verità.

Costruzione

Movimento della Spirale che riguarda il progressivo organizzarsi di coordinazioni corporee dalle quali possono diventare disponibili forme sempre più differenziate.

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Dissolvenza

Movimento attraverso il quale una forma già sorta può perdere progressivamente la propria necessità senza essere negata.

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Distinzione

Operazione attraverso la quale qualcosa emerge rispetto a uno sfondo. La distinzione partecipa alla generazione del mondo osservato.

Efficacia

Ciò che una pratica produce rispetto a un risultato definito. Non coincide con coerenza, plausibilità, intensità dell'esperienza o convinzione.

Esperienza

Storia delle modificazioni che partecipano a rendere possibile ciò che il corpo potrà fare in seguito; non coincide con il solo ricordo cosciente.

Generatività

Possibilità che la coordinazione successiva non sia già completamente obbligata dalla spiegazione precedente. Non coincide con ricerca della novità.

Gravità

Condizione costante della vita corporea terrestre attraverso la quale il corpo organizza appoggio, equilibrio e movimento nello spazio.

Inedito

Coordinazione che diventa disponibile senza essere riconosciuta come semplice ripetizione di uno schema già appreso. Non è necessariamente migliore o vera.

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Interezza

Condizione nella quale coordinazioni differenti non devono essere ridotte a una sola spiegazione dominante.

Latero-medio

Territorio corporeo della Spirale relativo allo spostamento laterale e alla relazione con il medio; non è una diagnosi né possiede un significato psicologico prestabilito.

Ante-retro

Territorio corporeo relativo ad avanti e dietro, propulsione, sostegno, trasferimento e ritorno, senza simbolismo obbligatorio.

Intra-extra

Territorio che permette di vivere la relazione fra ciò che distinguiamo come accadere del proprio corpo e ciò che distinguiamo come relazione con l'esterno.

Linguaggiare

Storia di coordinazioni consensuali di coordinazioni nelle quali le distinzioni diventano reciprocamente disponibili. La parola partecipa alla generazione delle coordinazioni successive.

Maestro

Praticante con una storia sufficientemente ricca da poter costruire condizioni nelle quali un altro generi proprie esperienze. Non trasferisce il proprio vissuto.

Mappa

Sistema di distinzioni che orienta l'azione senza possedere necessariamente il territorio.

Metodo

Storia di distinzioni e coordinazioni sufficientemente stabile da poter essere ripetuta, descritta e insegnata. Può modificare il corpo di chi lo pratica.

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Mondo

Ciò che sorge nelle distinzioni attraverso le quali un osservatore coordina la propria esperienza. Non implica che ogni affermazione sia equivalente a ogni altra.

Mudra

Configurazione corporea della mano vissuta come forma significante, senza necessità di attribuirle un significato simbolico prestabilito.

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Non appropriarsi

Riconoscere che il significato che sorge in me a partire dal significante dell'altro appartiene alla mia storia e non può essere trasformato automaticamente nella verità dell'altro.

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Osservatore

Colui che distingue qualcosa attraverso coordinazioni rese possibili dalla propria struttura e storia. Non è esterno alla propria osservazione.

Poiesis

Generazione. Nel Semiotic Yoga riguarda in particolare il corpo come luogo dal quale possono sorgere significanti.

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Praticante

Colui che pratica il proprio partecipare alla relazione, senza costruire una nuova identità personale.

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Praticante in azione

Il praticante mentre entra in una concreta attività umana o professionale. La Spirale resta nel praticante e non viene applicata all'altro.

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Prosodia

Ritmo, pausa, intensità, durata e intonazione della voce. Ricorda che la parola è anche gesto corporeo e forma sonora.

Punto-suono

Territorio estremo della dissolvenza nel quale il suono può essere vissuto con forma minima, senza obbligo di mantenere la precedente struttura semantica.

Ricorsività

Condizione in cui il risultato di una coordinazione può entrare nuovamente nella coordinazione successiva. Ogni ritorno avviene in un sistema già modificato dalla storia precedente.

Ricorsività nell'autorispetto

Ricorsività vissuta senza che ciò che sorge debba essere negato o trasformato in autorità; include la legittimità della propria esperienza e quella dell'altro.

Relazione

Territorio nel quale le azioni di sistemi distinti partecipano alle condizioni nelle quali possono sorgere le azioni successive.

Responsabilità

Riconoscere che il praticante partecipa alla generazione di ciò che accade e risponde del proprio gesto, parola e significato senza possedere la semiosi altrui.

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Schema

Configurazione relativamente stabile di distinzioni che permette di conservare, ripetere e insegnare una storia di coordinazioni.

Semiosi

Territorio nel quale qualcosa diventa significante e può partecipare al sorgere del significato.

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Significante

Qualcosa che dentro una coordinazione diventa distinguibile: parola, suono, gesto, immagine, pressione, movimento, silenzio o configurazione.

Significato

Coordinazione che mette in relazione significanti e coordinazioni precedenti. Sorge nella storia del sistema che distingue.

Significato-ponte

Significato che permette il passaggio fra coordinazioni senza dover diventare spiegazione definitiva.

Significante-significato

Territorio nel quale la distinzione fra significante e significato diventa ricorsiva: il significato può rientrare come nuovo significante.

Spazio

Territorio nel quale una forma precedente ha perso sufficiente necessità e quella successiva non è ancora determinata.

Spirale

Mappa per la generazione di esperienze corporee. Non è anatomia, teoria del mondo o protocollo terapeutico.

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Struttura

Configurazione concreta che rende possibili, in un determinato momento, alcune trasformazioni e non altre.

Storia strutturale

Storia delle modificazioni attraverso le quali un sistema è arrivato alla propria configurazione presente.

Terapista

Professionista il cui corpo è stato modificato da studio, pratica, metodi e relazioni. Nel Semiotic Yoga la Spirale è praticata dal terapista e non applicata al paziente.

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Voce

Coordinazione corporea che comprende respiro, laringe, lingua, palato, denti, labbra e prosodia. Il suono è anche significante corporeo.

Velari · Palatali · Dentali · Labiali

Distinzioni dei territori articolatori della voce che nella Spirale partecipano alla costruzione progressiva del significante verbale.

Validità

Quanto un'affermazione o una descrizione può essere sostenuta secondo i criteri appropriati al dominio nel quale viene formulata.

Verifica

Processo attraverso il quale un'ipotesi viene confrontata sistematicamente con l'esperienza secondo criteri condivisibili. La Spirale può generare ipotesi, non sostituirne la verifica.

Le distinzioni continuano

Il glossario non è chiuso. Nuove pratiche possono rendere necessarie nuove parole; altre possono diventare meno utili. Anche il vocabolario deve poter vivere la stessa ricorsività che la pratica propone.