PERCHÉ SEMIOTIC YOGA

Rimanere nella natura
mentre nasce il nostro mondo

Non abbiamo bisogno di tornare alla natura. Non ne siamo mai usciti.

Il corpo umano è un sistema vivente tra sistemi viventi. Eppure, nel mondo delle nostre distinzioni, possiamo vivere come se questa continuità fosse scomparsa.

LA PROPOSTA

Rimanere abbastanza vicini al significante da poter assistere al sorgere del significato.

01
IL VIVENTE

Non siamo mai usciti dalla natura

Prima di qualsiasi spiegazione che possiamo darne, siamo natura.

Respiriamo perché esiste un’atmosfera. Ci nutriamo di altri sistemi viventi. Ospitiamo altri viventi. Modifichiamo l’ambiente e siamo continuamente modificati dalle relazioni con esso. Nasciamo da altri viventi e, alla morte, torniamo a partecipare ai processi della vita.

Questa relazione non è un’idea e non dipende da ciò che pensiamo di noi stessi. È la condizione biologica nella quale continuiamo a vivere.

02
LA DISTINZIONE

Possiamo vivere come se ne fossimo separati

L’essere umano non soltanto vive. Distingue.

Distingue una cosa da un’altra, un prima da un dopo, ciò che desidera da ciò che teme, ciò che considera proprio da ciò che considera estraneo. E tra tutte queste distinzioni ne sorge una particolarmente potente: io.

La distinzione dell’io non è un errore da eliminare. Permette di ricordare, progettare, scegliere, costruire, amare, lavorare e assumere responsabilità. Ma il mondo distinto può diventare così convincente da farci perdere la percezione del processo dal quale continua a sorgere.

03
IL MONDO DEI SIGNIFICATI

Quando il significato occupa tutto lo spazio

Una parte crescente dell’esperienza può organizzarsi intorno alla conferma dell’io.

Chi sono?Quanto valgo?Che cosa pensano gli altri di me?Dove devo arrivare?

Successo, riconoscimento, appartenenza, sicurezza e fama non sono in sé il problema. Sono mondi umani legittimi. Il problema sorge quando il significato già costruito diventa l’unico luogo nel quale cerchiamo continuamente la conferma di essere vivi.

Una meta raggiunta ne genera un’altra. Una risposta richiede una nuova conferma. Possiamo finire per cercare nel mondo dei significati ciò che appartiene anche al loro continuo sorgere.

04
NON TORNARE INDIETRO

Il Semiotic Yoga non propone di abbandonare i significati

Non vuole eliminare l’io, il pensiero, la cultura, il lavoro o il desiderio.

Il praticante continua a distinguere, parlare, scegliere, progettare e costruire mondi. La pratica non cerca una condizione originaria nella quale le distinzioni scompaiano.

Propone qualcosa di diverso: imparare ad abitare anche la soglia nella quale una forma non è ancora diventata l’unico significato possibile.

05
LA SOGLIA

Rimanere abbastanza vicini al significante

Una parola prima che la sua interpretazione diventi inevitabile. Un gesto prima che sia già intenzione. Una sensazione prima che sia già spiegazione.

01Significanteciò che accade, prende forma, entra nella relazione
02Significatoil ponte che sorge nell’umano
03Nuovo significantela possibilità di continuare

Il Semiotic Yoga non cerca un significato migliore. Allena la possibilità che ciò che accade possa tornare significante e che il significato che sorge non debba chiudere definitivamente la relazione.

06
CAMATKĀRA

Lo stupore del sorgere

La tradizione del Kashmir Śaivism offre una parola vicina a questa possibilità: camatkāra.

Nel dialogo che il Semiotic Yoga intrattiene con Vasugupta, Utpaladeva e Abhinavagupta, camatkāra indica per noi non soltanto la meraviglia davanti a qualcosa di straordinario, ma la possibilità di essere presenti al manifestarsi dell’esperienza.

Non soltanto stupirsi di ciò che il mondo significa, ma del fatto che dal significante possa sorgere un significato e, con esso, un mondo.

Il praticante non deve quindi trovare qualcosa di eccezionale. Può incontrare questa qualità in una parola, in un movimento, in un incontro, nel silenzio tra due azioni.

07
LA NATURA NELL’UMANO

La semiosi non ci allontana dalla natura

È una possibilità della natura nell’umano.

La natura che nell’organismo sente, si muove e coordina le proprie azioni, nell’umano raggiunge una particolare capacità di distinguere ricorsivamente le proprie stesse distinzioni. Può produrre suoni, parole, immagini, gesti e forme; può coordinarli con altri esseri umani; può generare significati e, attraverso questi, mondi.

Per questo il Semiotic Yoga non propone di scegliere tra natura e cultura.

SEMIOTIC YOGARimanere agganciati alla natura proprio mentre generiamo cultura.

NON TORNARE ALLA NATURA

Rimanervi mentre generiamo mondi.

Rimanere abbastanza vicini al corpo da non ridurlo alla storia che raccontiamo su di esso. Abbastanza vicini all’altro da non confonderlo definitivamente con il significato che gli abbiamo attribuito. Abbastanza vicini al mondo da poterci ancora sorprendere.